... a Gerace, solitaria e meste nelle mura delle sue case medievali, spesso infiorate
dalla gentilezza dei suoi abitanti, sosta il viaggiatore pensoso in cerca di riposo.

Mario La Cava, 1955

...Forse in nessun paese o cittÓ del sud a struttura medievale, dove le impronte
della storia e dell'arte sono di prima grandezza ...
si vive la sensazione del sacro, del raccoglimento dello spirito...

 

Storia

  La cittÓ sorge su una rupe costituita da conglomerati di fossili marini (60 milioni di anni) in posizione incantevole a 470 metri sul livello del mare. Il nome deriva dal greco jerax, sparviero, secondo alcuni dall'antico nome bizantino Aghia (Santa Ciriaca) o da jerÓ Akis-vetta sacra). Il sito fu abitato sin dal neolitico: nel X secolo a.C. la popolazione indigena, costituita dai cosiddetti siculi, ha lasciato testimonianza di una civiltÓ protostorica molto interessante specialmente intorno all'VIII░ secolo a.C., quando questa civiltÓ si Ŕ fusa con quella dei coloni greci provenienti dalla Locride Opunzia i quali, prima di fondare la cittÓ di Locri Epizephiri sulla marina sottostante, hanno trascorso un breve periodo di convivenza sulla collina. Il sito continu˛ ad essere abitato e frequentato anche quando la polis di Locri Epizephiri raggiunse il suo massimo splendore nel V secolo a. C.. Con l'etÓ imperiale romana la rupe divenne sede di presidio militare. Sotto i bizantini divenne capitale amministrativa, militare e religiosa. Nell'VIII░ secolo d. C. il vescovo Cristoforo partecip˛ al Concilio Ecumenico di Nicea definendosi vescovo di S. Ciriaca (questa Ŕ la prima testimonianza del nuovo nome dato alla cittÓ dai bizantini ). Nel X░ secolo il Castron era talmente fortificato che riuscý a respingere i ripetuti assalti degli Arabi. Nel 986 cadde nelle mani degli Amareni, ma solo per poco tempo; torn˛ ad essere bizantina fino alla conquista normanna ad opera di Roberto il Guiscardo, figlio di Tancredi d'Altavilla (1059). Con i Normanni la CittÓ continu˛ ad esercitare il ruolo di Capitale divenendo "cittÓ bella, grande ed illustre". Pass˛, quindi, agli Svevi e agli Angioini. Caduti gli Angioini , al tempo dei Vespri Siciliani, Gerace fu occupata dall'Ammiraglio Aragonese Ruggero di Lauria che ne fece un suo feudo, ma tornati in Sicilia gli Angioini, Roberto, Luca di Calabria, tolse il feudo al Lauria e dichiar˛ Gerace "cittÓ Regia". Divenne contea nel 1348 e il suo primo conte fu Enrico Caracciolo. Col ritorno degli Aragonesi la cittÓ venne elevata a marchesato, primo marchese fu Tommaso Caracciolo. Nel 1502 la cittÓ passo al marchese Consalvo De Cordova. Alla fine del XVI░ secolo ebbe il suo primo principe: Giovan francesco Grimaldi. Continu˛ ad essere principato fino all'abolizione del feudalesimo ad opera dei francesi nel 1806 e Gerace divenne Capoluogo di Circondario mantenendo tale ruolo anche durante il periodo borbonico. Nel 1847, in seguito ai moti rivoluzionari carbonari verificatosi nel distretto, sono state eseguite le esecuzioni capitali dei cinque giovani capi della rivoluzione. Nella seconda meta del XIX secolo venne fondata una cittadina moderna alla marina (Gerace Marina) per trasferire tutti gli uffici pubblici e lasciare il cento storico incontaminato come centro di rappresentanza. Nel 1934 Gerace Marina cambi˛ il nome in LOCRI.

testo a cura di Margherita Iamonte

 

 

Monumenti

San Giovannello: (San Giovanni Crisostomo) Chiesetta medievale a navata unica bizantino-normanna
eretta intorno all'XI' secolo.Oggi Ŕ la parrocchia greco-ortodossa appartenente al Patriarcato di Costantinopoli. 
Chiesa di San Francesco: Il fastoso Altare Maggiore in marmi policromi intarsiati, commissionato dal Frate
 Bonaventura Perna nel 1664. E' uno dei pi¨ belli esempi di   barocco calabro-siculo.
Castello: Antico Castrum romano restaurato dai Bizantini e dai Normanni; ampiamente rimaneggiato nei secoli successivi.Le strutture attuali sono aragonesi.
Santa Maria del Mastro:
Costruita nell'anno 6592 del mondo (1084) e dedicata alla Madre di dio e ai Santi Martiri Eustrazio e compagni e alla S. Martire Caterina. Assunse il titolo di S. Maria del Mastro probabilmente dopo l'abolizione del rito greco (1480). Le forme attuali sono seicentesche.Convento dei Cappuccini:
Edificato nel 1534 con interno a due navate, conserva tre mirabili grandi altari di legno con tarsie in avorio e madreperla scolpiti dal cappuccino Ludovico da Pernicari nel 1720

  

Informazioni utili

La cittÓ di Gerace si trova a circa 90 Km da Catanzaro e a circa 100 Km da Reggio Calabria, ad un'ora dagli aeroporti di Lamezia Terme e di Reggio Calabria, si raggiunge in macchina dalla strada statale 111 Locri-Gioia Tauro o dalla Superstrada Jonico-terrenico (Auto strada Salerno-Reggio Calabria: svincolo per Rosarno Gioiosa) Scalo ferroviario: Locri (servizio autobus di linea per Gerace).

Celebrazioni:

Pasqua
Pasqua Ortodossa (settimana successiva alla Pasqua Cattolica).
Maria Santissima di Prestarona ( Festa campestre, prima domenica dopo Pasqua)
Sacro Cuore di Gesu' (prima domenica di luglio)
Maria Santissima del Carmelo(terza domenica di luglio)
esta Patronale ( 22-23 Agosto)
Maria Santissima Addolorata ( terza domenica di settembre
Manifestazioni Culturali e Spettacoli:
Festival Internazionale "Musicarchitettura" (mese di agosto)
Borgo Incantato ( ultima settimana di luglio)
Geraceinvita ( mesi di luglio ed agosto)
Estemporanea di pittura ( biennale)
Ristoranti:
A Squella -via Circonvallazione Tel. 0964/356086                                                     
La Terrazza - via Nazionale Tel. 0964/356739
Lo Sparviero - via Luigi Cadorna Tel. 0964/356826
La Tavernetta - C/da Azzuria            Tel. 0964/356020
Il Lupo Cattivo - C/da Cavuria           Tel. 0694/355143
La Casa di Gianna - Via FrascÓ         Tel. 0964/355018
Alberghi
La Casa di Gianna - via FrascÓ

                                                                                                                                                                              pagina precedente