b   Genealogia dei Ruffo di Calabria   a 

Linea primogenita diretta

1 Giovanni Fulcone generale bizantino          
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2 Pietro Signore di Calabria ed Apulia (970)
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3 Costanzo Signore di Calabria 
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4 Pietro di Calabria Possedette la Terra di Catanzaro per diritto di conquista da cui l'intitolazione "Dei gratia comes          
 Catanzari" usata nei secoli successivi dai suoi discendenti.
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5 Filippo di Calabria Signore di Catanzaro. Suo nipote Pietro, figlio di suo fratello Giordano, fu fatto Cardinale da Papa   
 Gelasio II nel 1118.
           
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6 Pietro di Calabria Signore di Catanzaro
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7 Giordano di Calabria. Sposò nel 1186 Agnese, dama dello stesso Casato.
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8 Pietro I di Calabria 1188-1257
 Conte di Catanzaro. Sposò Guida di cui non si conosce il Casato. Fu vicere di Sicilia e Calabria, Gran Maresciallo del    regno di Sicilia e Balio di Enrico, ultimogenito dell'Imperatore Federico II.
           
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9 Ruggero di Calabria n. nel 1209. Nel 1229 sposò Belladama. Nel 1235 fu Presidente del regno di Sicilia. Premorì al padre.
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10 Pietro II di Calabria Conte di Catanzaro 1230-1310. Nel 1254 sposò Giovanna d'Aquino. Nel 1266 fu da Carlo I     
 d'Angiò reintegrato nei feudi e nel titolo del suo omonimo avo. Combatté strenuamente per i primi due Angiò.
           
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11 Giovanni di Calabria Conte di Catanzaro n.1255. Sposò Francesca di Licinardo. Fu Signore di un vasto e potente     
 stato ricco di più di 40 castelli.
           
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12 Pietro III di Calabria Conte di Catanzaro. Morì nel 1344. Sposò Sibilla di Reggio.
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13 Antonello di Calabria Conte di Catanzaro + nel 1383
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14 Nicolò di Calabria Conte di Catanzaro e Marchese di Cotrone (ottobre 1390) + 1445. Signore di vastissimo stato ebbe 
 vita molto travagliata ed alterne fortune presso le due Dinastie che in quel tempo si contendevano il Regno. Sposò due
 volte; della prima moglie - che morì mentre erano rifugiati in Provenza - non si conosce il nome, 1a seconda fu
 Margherita di Poitiers Figlia di Ludovico Sire di Saint Valier, familiare della Casa d'Angiò.
Non ebbe discendenza maschile.
             
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15 Enrichetta di Calabria Contessa di Catanzaro e Marchesa di Cotrone. Sposò il Conte di Calisano Antonio Centelles
 Ventimiglia. Ebbe vita molto travagliata e tragica, perdendo il marito ed il suo stato a causa delle due congiure ordite da
 questi contro la Dinastia Aragonese. Il suo unico figlio maschio morì
decapitato mentre era prigioniero dei Turchi. Con
 Enrichetta si estingue la Linea primogenita dei Conti di Catanzaro. Subentra la Linea secondogenita dei Conti di
 Sinopoli, che faccio partire dall'avo comune alle due Linee che fu   (9)Ruggero.



Linea secondogenita diretta
    

9  (Ruggero di Calabria - Belladama 1299)   (vedi riferimento in primogenitura)
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1 Fulcone I n. 1231 + tra il 1256 ed il 1266
 Signore di Sinopoli, Bovalino, S. Cristina Bruzzano etc.  Combatté valorosamente contro Manfredi. Fu caro a Federico II
 che l'armò Cavaliere nel 1247 investendolo dei feudi di S. Cristina e Placanica. Firmò il testamento dell'Imperatore ed
 accompagnò la salma a Palermo. E' noto anche come Folco, rimatore presso la Corte imperiale. Nel 1254 sposò
 Margherita di Pavia, unica figlia di Messer Carnelevario. E' il capo della Linea di Sinopoli, diventata Linea principale dopo
 l'estinzione di quella primogenita di Catanzaro. Da questo Cavaliere discendono tutti i Ruffo, divisi in vari rami, viventi alla
 fine del secondo millennio.
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2 Enrico I di Calabria 1255 - 1321. Sposò Margherita di San Lucido. Re Carlo I d'Angiò nel 1266 lo reinvestì dei feudi 
 paterni. Combatté strenuamente per i due primi Angiò. Fu Ciambellano di Carlo II, Vicere della Calabria etc.
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3 Guglielmo I di Calabria Conte di Sinopoli nel 1334. Sposò: 1° Caterina Alemagna, 2° Eloisa d'Eroille de Barulo. 
 Re Roberto, concedendogli il titolo di Conte sulla Terra di Sinopoli, lo preferì al fratello maggiore Fulcone III signore di
 Bovalino e di ricco stato. Fu motivo di discordia tra i due fratelli. Il figlio di questo Fulcone III, Nicolò (+ 1372), il cui
 sarcofago si vede nella Chiesa di S. Francesco a Gerace, chiamò erede un suo omonimo della l° Linea di Catanzaro.
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4 Enrico II di Calabria 2° Conte di Sinopoli. Dopo la sua prematura morte la Contea passò a suo fratello Fulcone IV,
 piuttosto che a suo figlio Antonello di età minore. Questo Antonello sarà il capostipite dei ramo dei signori di Condoianni.
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5 Fulcone IV di Calabria + 1392 fu Conte di Sinopoli. Sposò: l °Covella d'Alife, 2° Martuscella Caracciolo
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6 Guglielmo II di Calabria + 1414, 4° Conte di Sinopoli (1393). Nel 1381 sposò Lucrezia Caracciolo di Gerace.
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7 Carlo di Calabria Conte di Sinopoli . (1414). Nel 1449 fu Conte di Gerace. Alfonso I d'Aragona nel 1444 lo aveva
 creato Governatore Generale della Calabria. Sposò: l°Caterina Grimaldi (1415), 2° Maria Centelles sorella di Antonio.
 Carlo partecipò alle due congiure ordite dal cognato conosciute come "congiure dei baroni" fu dichiarato ribelle ed ebbe
 confiscato la stato (1458).Nato nel 1382 morì a 84 anni nel 1466.
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8 Giovanni di Calabria 6° Conte di Sinopoli. Conte di Butera. Visse gran parte della sua vita privo di stato e di titoli.  
 Rientrato nelle grazie di re Ferrante riebbe la Contea di Sinopoli, quella di Butera e buona parte del vecchio stato. Sposò:
 l° Eleonora di Cardenas familiare della Casa d'Aragona, 2° Caterina Marchetti + 1502, 3° Petruccella Cirino dalla quale
 ebbe i figli Paolo, Antonino, Violante, Albina e Diana. Morì nel 1519. Fu crede Paolo, all'epoca neppure quindicenne.
 Antonino sposò Beatrice Consolino, dama d'antico Casato, dando inizio ad un ramo secondogenito che, a motivo delle
 peripezie vissute dal Casato, che aveva rischiato di scomparire con il suo avo Carlo, fu infeudato ma non titolato. Visse a
 Terranova. Il sito discendente Girolamo ritornò nel 1545 nella terra di Motta Bovalina, godendo il giuspatronato della ricca
 Abbazia di S. Maria di Pugliano e di quelle di S. Nicola di Butramo e di S. Maria di Camocisse. (Arch. Segr. Vatic. Reg.
 Later. 1590, cc 134-135. Pontefice Paolo III anno 1544) Simone Sisinio, Protopapa di Motta Bovalino, raccolse a
 Terranova il giurarmento di buona amministrazione dei beni del giuspatronato il 9 aprile 1545.
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9  Paolo di Calabria Conte di Sinopoli l° Signore di Scilla. Con Paolo si delinea la Casa dei Ruffo di Sinopoli­Scilla, 
 Linea primogenita essendosi estinta quella di Catanzaro. Visse ed operò perché il suo Casato ritornasse agli antichi
 splendori e fu sorretto in tale impresa dai suoi familiari. Suo fratello Antonino rinunciò perfino all'assegno di militanza, che gli
 spettava come secondogenito, vivendo a Terranova come piccolo feudatario. Nel suo testamento Paolo lo cita ad esempio
 a suo figlio ed crede Fabrizio. I discendenti di questo Antonino, tuttora viventi, furono infeudati ma non titolati. Nel 1535
 Paolo ospitò l'Imperatore Carlo V, di ritorno dall'impresa d'Africa, in un padiglione fatto per quell'occasione costruire sulle
 falde dell'Aspromonte. Nel 1533 comprò da Gutierre de Nava, marito di sua sorella Violante, la terra di Scilla. Fu valoroso
 condottiero. Quando nel 1533 era Capitano d'armi di Reggio, il Conte Paolo respinse l'assalto del feroce Aricodemo
 Barbarossa, che guidava l'armata turca, impedendogli lo sbarco ed il sacco di Reggio e dei paesi della costa.
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10 Fabrizio di Calabria 1533-1587. Conte di Sinopoli, Principe di Scilla  (31 luglio 1578) presidente del Regno di 
 Sicilia (1582). Sposò 1° Ippolita de Gennaro Contessa di Nicotera; 2° Isabella Acquaviva. Dalla l° ebbe soltanto Maria,
 che gli succedette, dalla 2° soltanto Margherita.
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11 Maria di Calabria 9° Conte di Sinopoli, 2° Principe di Scilla, Contessa di Nicotera. Sposò suo cugino Vincenzo figlio di 
 Marcello, fratello di suo padre, e di Giovanna de Bonavides de Alarson. Vincenzo, maritali nomine, fu investito dei titoli
 della moglie, fu anche il l° Marchese di Licodia. Nel 1598 soccorse Reggio contro i Turchi. Morì il 3/6/1616. Non ebbe discendenza maschile.
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12 Giovanna di Calabria 10° Conte di Sinopoli, Principe di Scilla etc. Nel 1615 sposò suo cugino Vincenzo figlio di suo
 zio Muzio (a sua volta figlio di Marcello) e di Camilla Santapau. In 2° nozze (1634) sposò Francesco Carafa Duca di
 Nocera. Dal 2° matrimonio non ebbe discendenza. Vincenzo Ruffo di Calabria, maritali nomine, assunse i titoli della moglie
 ed il 21 maggio 1622 aggiunse il titolo di Principe di Palazzolo. Al proprio cognome aggiunse quello materno di Santapau,
 
che i suoi discendenti portarono. Morì nel 1632.
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13 Francesco Maria di Calabria 1619-1704 11° Conte di Sinopoli, 4°Principe di Scilla, Conte di Nicotera, Principe di

 Palazzolo, Marchese di Licodia. Celibe. Gli successe il nipote Guglielmo, figlio di suo fratello Tiberio (1627-1683) che nel
 1666 aveva sposato Agata Branciforte.

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14 Guglielmo III di Calabria 24/6/1672‑4/11/1748. 12° Conte di Sinopoli, Principe di Scilla, Conte di Nicotera, Principe
 di Patazzolo, Marchese di Licodia. Fu signore di molti feudi. Nel 1724 assieme al figlio Fulco Antonio, fu aggregato al
 Seggio Capuano di Napoli. Il 14/6/1699 sposò Silvia della Marra Duchessa di Guardia Lombarda. Aggiunse ai propri
 anche il titolo della moglie e fu il 1° Duca di Guardia Lombarda. Fu questo il Principe di Scilla del quale parla Alessandro
 Dumas nel suo "Storia dei Borbone di Napoli”.
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15 Fulco Antonio I di Calabria 13° Conte di Sinopoli, 6° Principe di Scilla, Conte di Nicotera, Principe di Palazzolo,
 Marchese di Licodia, Duca di GuardiaLombarda. Nacque a Scilla il 22/4/1702. La sua vita fu molto travagliata anche per
 le interminabili liti che ebbe con l'Università di Scilla. Nel 1719 sposò: 1° Teresa Tovar de Strada, figlia del
Marchese
 Pietro di S. Marcellino; 2° Maria Grazia Giuffrè. Morì tragicamente; assieme ad una sessantina di cortigiani e
familiari,  la
 notte tra il 4 ed il 5 febbraio 1783 a causa del maremoto che seguì immediatamente al terremoto che quella
notte distrusse
 gran parte della Calabria occidentale. Avendo qualche ora prima abbandonato il Castello, che aveva
subito qualche danno
 dal terremoto, si era rifugiato su una barca, che fu portata via dal maremoto. Il suo corpo non fu ritrovato. Essendo a lui
 premorto (1782) il figlio Guglielmo Antonio, gli successe il nipote del suo stesso nome.
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16 Fulco Antonio II di Calabria, nato in Santo Onofrio il 16/5/1749 morì in Napoli il 9/4/1803.  14° Conte di Sinopoli, 
 Principe di Scilla, etc. etc. Il 14/9/1771 sposò in Napoli Maria Carlotta della Leonessa, figlia di Giuseppe Ruffo
 Principe di Sepino.
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17 Fulco Giordano Antonio di Calabria nacque a Scilla il 11/7/1773, morì in Napoli il 18/4/1852; 1 Conte di Sinopoli, 
  8°Principe di Scilla, 7° Principe di Palazzolo e Licodia, 3° Duca di Guardialombarda, 7° Conte di Nicotera e Marchese
 di Panaghia, Signore di Calanna, Filogaso e molti altri feudi. Fu Gentiluomo di Camera con esercizio (lo
erano stati i suoi
 ascendenti). Ambasciatore presso la Corte dì Spagna trattò il matrimonio di Maria Cristina di Borbone, figlia di Francesco 
 
 1°, con Re Ferdinando 7° di Spagna, che lo insignì dell'Ordine del Toson d'oro. Il 18 giugno 1828 fu fatto Grande di
 Spagna di 1° classe e fu insignito del titolo spagnolo di Duca di Santa Cristina, che con decreto del
28/12/1828 fu
 autorizzato ad usare nel Regno di Napoli. Nel 1832 ebbe l'incarico di rilevare ed accompagnare a Napoli la Principessa
 Maria Cristina di Savoia che andava sposa a Ferdinando 2° Re delle Due Sicilie. In quell'occasione fu
insignito del Collare
 della S.S. Annunziata. Fu Consigliere di Stato nel 1821,  Ministro degli Affari Esteri nel 184,  fu Cav. di Gran Croce del
 S.M.0. di Malta. Sposò in Napoli il 23/1/1798 Maria Felicita Alliata, Dama di Corte, figlia di Fabrizio Principe di
 Villafranca. Di questo Fulco Giordano Antonio rimane un grande sigillo d'argento, conservato da familiari.
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18 Fulco Antonio III di Calabria, nacque a Napoli il 11/6/1801 e morì a Torino il 17/4/1848. Non usò i titoli di famiglia ma
 quello di Principe di Palazzolo. Si dedicò alla carriera diplomatica, fu segretario di Legazione a Madrid, incaricato d'affari
 alla Corte di Danimarca nel 1828, Ministro plenipoteziario a Torino. Sposò il 12/10/1835 Eleonora Galletti dei Principi di
 San Cataldo che, fra le tante decorazioni di cui fu insignita, ebbe la Croce di Ferro per le Dame per la guerra 1870-1871.
 Premorì al padre.
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19 Fulco Salvatore di Calabria. nato a Palermo il 6/2/1837 morì a Napoli 30/6/1875. 16° Conte di Sinopoli, Principe di
 Scilla, 2° Duca di Santa Cristina, 8° Principe di Palazzolo e Marchese di Licodia, 4° Duca di Guardia Lombarda, 8°
 Conte di Nicotera etc. etc.. Grande di Spagna di 1° classe. Seguì i Borbone in esilio. Sposò: (20/10/1859) 1° Maria de
 Rombies du Barry; 2° (10/9/1863) Maria Margherita de la Bonniniére de Beaumont. Non ebbe
discendenza maschile.
 Dalla 1° moglie ebbe
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Eleonora Margherita di Calabria 10° Principe di Scilla, Duchessa di Santa Cristina, Contessa di Nicotera, Grande di 

 Spagna etc.. Nata il 4/1/1861 morì nel 1959. Il 29/4/1878 sposò il Marchese Raffaello Torriggiani. Di lei si conserva un
 bellissimo ritratto a grandezza naturale nella Villa Torriggiani di Lucca, oggi proprietà di suoi discendenti i Duchi
Colonna di
 Paliano. Per non fare estinguere la Linea dei Ruffo di Calabria, prima del matrimonio fece refuta a favore di due suoi zii
 paterni dei seguenti titoli, Principe di Palazzolo, Marchese di Licodia, Duca di Guardia Lombarda, Conte di Sinopoli che
 passarono a:
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Fulco Francesco di Paola di Calabria Principe di Palazzolo e Marchese di Licodia (1842-1906). Servì in Marina dove

 raggiunse il grado di Contrammiraglio. Fu decorato di medaglia d'oro al V.M.. Fu aiutante di Campo di S.M. Umberto 1°. Sposò il 3/1/1874 la cugina Stefania Galletti dei Principi di S. Cataldo. Continuò con suo figlio Umberto la Linea primogenita dei Ruffo di Calabria.

Fulco Beniamino di Calabria, nato a Genova il 9/7/1848 morì a Napoli il 28/4/1901. Fu 5° Duca di Guardialombarda 

 e 17° Conte di Sinopoli (D.R. del 25/10/1881). Ricoprì vari pubblici uffici fra i quali quello di Sindaco di Napoli. Sposò
 a Bruxelles il 14/7/1877 Laura Mosselman du Chenoy. Condusse vita brillante e dispendiosa. Suo figlio Fulco di Calabria
 
(12/8/1884-23/8/1946) fu: 18° Conte di Sinopoli, 6° Duca di Guardialombarda, Principe sul Cognome (15/3/1928),
 medaglia d'oro al valor militare, Eroe ed Asso dell'Aeronautica Militare nella 1° guerra mondiale. Suo  nipote Fabrizio
 beniamino, figlio di Fulco, continuerà la Linea  primogenita poiché Francesco di Paola, figlio di Umberto, non lascerà
 discendenza maschile.

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21 Umberto di Calabria nato a Roma il 7/2/1883 morì a Firenze il 15/4/1944. Fu tenuto a battesimo da S.M. Umberto 1°.
 Ebbe moltissime onorificenze italiane e straniere. Fu decorato di medaglia di bronzo al valor militare, fu Mastro delle cerimonie di Corte. Sposò a Firenze il 26/2/1906 la cugina Isabella dei Marchesi Torrigiani e dei Principi di Scilla, acquisendone i titoli, maritali nomine, fu 11° Principe di Scilla.
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Francesco di Paola di Calabria nato a Firenze il 25/6/1907 morto a Firenze il 9/1/1975, 12° Principe di Scilla, Principe di 

 Palazzolo, Dottore in giurisprudenza. Sposò a Firenze il 18/2/1937 Oddina dei Conti Arrigoni degli Oddi. Non ebbe discendenza maschile. La primogenitura passò a:

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23 Fabrizio Beniamino di Calabria nato a Roma il 5/12/1922 vivente. Principe sul Cognome, 19° Conte di Sinopoli,
 13° Principe di Scilla, Principe di Palazzolo, Duca di San Martino, 6° Duca di Guardia Lombarda, Marchese di Licodia, Conte di Nicotera, Barone di Calanna e Crispano, Patrizio Napoletano, Grande di Spagna di l° classe. Nato da Fulco di Calabria e da Luisa Gazzelli dei Conti di Rossana, il 5/10/1953 sposa Elisabetta Vaciago. Ha discendenza maschile.
 Dal Principe Fulco di Calabria e dalla Contessa luisa Gazzelli di Rossana, oltre il Principe Fabrizio, secondogenito, (1° dei
 maschi) nacquero:
 1  D. Maria Cristina sp . Ing. Casimiro San Martino d'Aglié Marchese di San Germano;
 2  D. Laura sp. il Barone Bettino Ricasoli Firidolfi;
 3  D. Augusto (allievo della Nunziatella) + a 18 anni in combattimento sul mare di Pescara il 2/11/1943;
 4  D. Giovannella + il 15/5/1941;
 5  D. Antonello sp. D. Rosamarie Matrogiovanni Tasca dei Conti d'Almerita
 6  S.M. La Regina Paola dei Belgi che riporta nel Casato dei Ruffo la Dignità Regale, dopo mille anni.

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